Il 1980 per me è stato un anno molto fertile dal punto di vista fotografico. Ricordo che quell’anno, in primavera, una domenica mi recai nel vercellese. Scattai un rullino in bianco e nero di immagini varie ma sempre legate all’aspetto naturalistico.

L’immagine dei filari d’uva ancora spogli, che riporto qui sotto, mi davano un senso di pace e di semplicità nel contesto della solitudine che avvolgeva la campagna circostante. Più osservo le immagini di quel periodo e più mi viene voglia di riprendere in mano l’attrezzatura fotografica “analogica” dell’epoca. Scattare. Portare i rullini allo sviluppo. Aspettare. Ritirare i rullini e visionare finalmente i risultati. Niente a che vedere con la fretta con cui generalmente oggi si utilizza la macchina fotografica digitale.

Ecco, ho messo il dito nella piaga: manca il tempo. Oppure no, ho il tempo necessario ma alla fin fine manca solo la voglia?

Filari d’uva
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