La notizia è di qualche giorno fa: il fondatore di Microsoft Bill Gates ha abbandonato il social network più in voga del momento (Facebook) perchè riceveva troppe richieste di amicizia da gente a lui sconosciuta. Nulla di eccepibile, semmai fa specie il solito can-can sui mezzi di informazione con titoloni tipo “Anche Bill abbandona i social network”.

Come ho già scritto in precedenza, i social network non saranno sicuramente il mezzo ideale per tenersi in contatto per le vecchie generazioni, quelle che sono cresciute prima col telefono, poi sono passate al telefonino e all’uso anche massiccio della posta elettronica. La domanda comunque è: per quale motivo uno dovrebbe farsi “amico” un personaggio sconosciuto che lo tampina su Internet? Oppure: per quale motivo (oltre a quello di andare in giro a dire <sono “amico” di Bill Gates>) uno dovrebbe richiedere di contraccambiare una presunta “amicizia” con un personaggio famoso?

Proprio in questi giorni il nostro Garante per la Privacy è intervenuto nuovamente sul possibile pericolo che può rappresentare la condivisione di dati personali tramite social network, invitando gli addetti ai lavori (giornalisti ed editori) a fare maggior attenzione quando si prelevano dati sensibili dai social network, in pratica a verificare attentamente le fonti di informazione. Considerando che molti profili che si trovano sulle varie comunità online sono fasulli o almeno poco veritieri, non trovo allora nulla di male che uno si stanchi di essere tirato per la giacca da un perfetto sconosciuto e quindi decida di chiudere la porta.

“Amici” per la pelle
Tagged on:             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *