Passa il tempo ma Windows 7 (Professional) rimane sempre il sistema operativo “preferito” all’interno delle aziende (oltre allo storico Windows XP, ma questo non lo si può dire per non far venire il mal di pancia a mamma Microsoft…). Il problema più grosso, relativo alla fase di preparazione di una macchina, riguarda la lentezza nello scaricare gli aggiornamenti dal sito preposto, ovvero “Windows Update”: Microsoft ha rilasciato il Service Pack 1 (SP1) nell’ormai lontano 2010 e da allora più nulla, manco il tenue odore di un fugace SP correttivo.
Il risultato è stato un progressivo deteriorarsi dei tempi di attesa necessari ad ottenere tutti i pacchetti di aggiornamento installati sul computer; negli ultimi mesi questa lentezza è diventata esasperante, quasi che Microsoft stesse giocando al gatto col topo per costringere la gente a saltare sul carro del (troppo) recente Windows 10 – troppo significa troppo presto per giudicare la bontà di un prodotto in ambito aziendale, dove è sempre meglio attendere gli esperimenti e il feedback dei coraggiosi “early adopter”.
Anche se in teoria è possibile preparare un DVD di Windows 7 con a bordo tutti gli update, in pratica la procedura è lunga, laboriosa e per nulla affidabile, in quanto bisogna munirsi di strumenti di terze parti per scaricare gli update, integrarli nel DVD nel giusto ordine e ripetere la procedura ogni mese finchè MS continuerà a supportare Windows 7 e a rilasciare di conseguenza i suoi aggiornamenti…

Non disperiamoci troppo, comunque: c’è una buona notizia, forse dovuta al fatto che in Casa Microsoft erano stufi di sentirsi fischiare le orecchie! Da pochi giorni, infatti, è disponibile il cosiddetto “Convenience rollup update” che raggruppa un sacco di aggiornamenti rilasciati dopo il Service Pack 1. Non si tratta di un “Service Pack 2” bensì di una vera e propria raccolta di update post-SP1 per velocizzare l’installazione degli aggiornamenti: infatti, una volta terminata l’installazione del pacchetto, la dicitura che riporta la versione del sistema operativo rimane sempre “Windows 7 Service Pack 1”.

Qui di seguito riporto la procedura per preparare “a razzo” (considerando i precedenti tempi biblici) una macchina con a bordo Microsoft Windows 7 (Home o Professional non fa differenza), supponiamo nella più comune versione a 64 bit:

  1. Installare il sistema operativo partendo da una versione (DVD oppure immagine ISO) che già comprenda il Service Pack 1
  2. Terminata la fase sopra, scaricare ed installare il fix “KB3102810” a 64 bit che consente di rimediare alla lentezza nella fase di ricerca degli aggiornamenti dal sito Windows Update. Riavviare il computer.
  3. A questo punto occorre installare il prerequisito necessario per l’installazione del “Convenience rollup update”, ovvero il “KB3020369” – April 2015 servicing stack update for Windows 7 and Windows Server 2008, scegliendo ancora una volta la versione a 64 bit.
  4. Terminata quest’ultima installazione, finalmente si può procedere con l’installazione del Windows 7 Convenience Rollup Update, variante a 64 bit.

In tre quarti d’ora circa si porta a compimento una buona fetta dell’operazione di update che ormai era diventata insostenibile anche per il più paziente degli amministratori di sistema!

N.B.: la stessa procedura è disponibile anche per velocizzare il gemello server di Windows 7, ovvero Windows Server 2008R2.

Velocizzare l’update di un computer con Windows 7 SP1
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