Quanto durerà l’Europa? Di conseguenza, quanto ossigeno rimane all’Italia? Il domani è tinteggiato a tinte sempre più fosche, visto che a spararla grossa stavolta sono quelli che una volta erano considerati degli europeisti di ferro, quasi alla “boia chi molla” di antica memoria…
Il redivivo Mario Monti, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nonché Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ed ex-salvatore della Patria, ha espresso un suo parere durante la trasmissione “diMartedì”, condotta da Giovanni Floris su La7: «(…) non mi sento di dare per scontato che fra tre anni avremo ancora l’Unione europea». Ecchediamine!

Dalle colonne de “Il Fatto Quotidiano” gli risponde Cesare Sacchetti: «L’Ue è destinata al crollo, ed è questa certamente una considerazione di buon senso. L’edificio europeo non è stato costruito per durare nel tempo, o per assicurare la pace tra i popoli europei. Esso è stato pensato per perseguire gli interessi tedeschi, e in minor misura quelli francesi, che da sempre guidano la macchina dell’integrazione europea». Di conseguenza «(…) Forse non bisognerà aspettare il triennio di cui parlava Monti per vedere questo passaggio, quando il crollo delle banche è sotto ai nostri occhi e la minaccia del terrorismo islamico bussa alle porte di casa».

Poveri noi, sudditi (anche se “schiavi” sarebbe più appropriato); poveracci i giovani, rimasti senza futuro – di nessun tipo.

Quanto durerà?
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