(…) Le strade intorno all’Altare della patria, per fare un esempio, sono in condizioni così indecenti che una casa motociclistica tre anni fa utilizzò l’area ai piedi del Campidoglio per collaudare, tra buche e montagnole e canaloni e spuntoni omicidi, la resistenza delle carenature plastiche degli scooter: se superavano l’esame, potevano affrontare qualunque percorso.

Stralcio significativo dell’inchiesta sulla Capitale d’Italia ad opera dei “soliti” Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. I due sembrano tra le poche persone “vedenti e responsabili” della nazione (vedenti nel senso che gli amministratori cittadini a vari livelli molto probabilmente sono portatori quanto meno di handicap visivo; responsabili nel senso che Rizzo e Stella occupano un posto di responsabilità in qualità di cronisti e di conseguenza esercitano doverosamente il loro mestiere).
Se Roma piange, le altre città italiane non ridono di certo.

La pista di collaudo

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