Non si ferma l’ondata dei disperati che cerca approdo e salvezza in Europa, partendo alla bell’e meglio su bagnarole assurde, mezzi talmente sconquassati che una persona qualsiasi farebbe fatica a immaginarli galleggiare sopra uno specchio d’acqua… figuriamoci stracarichi di poveri cristi.

Del resto, è difficile comprendere come sarebbe possibile mettere in atto un qualsiasi sistema efficiente per fermare questo genere d’arrembaggio alle coste (italiane), visto e considerato che l’Italia non ha i mezzi e la voglia, mentre l’Europa manco ci pensa (ma chi sarebbe quel pazzo disposto a impegnare risorse economiche e mezzi per dare ospitalità ai clandestini, senza aver la benchè minima certezza della loro identità, della loro nazionalità e/o delle loro intenzioni?). Tutti si inalberano, nessuno muove un dito, volontari a parte: la classica “indignazione a singhiozzo“.

Del resto, è ancor più difficile immaginare come poter fermare le continue partenze direttamente dalle coste libiche, visto e considerato che nel Paese africano regna quasi l’anarchia e l’unico che sarebbe stato in grado di gestire una cosa del genere, Mu’ammar Gheddafi, è stato eliminato quasi quattro anni fa in circostanze sospette – con questo non voglio dire che Gheddafi fosse un galantuomo, ci mancherebbe, ma almeno era un interlocutore col quale si poteva “trattare”. Eliminato il lupo, ora tutti i galli chicchiriano nel pollaio.
Parentesi: una circostanza analoga si verificò già alcuni anni fa in Iraq dove, tolto di mezzo Saddam Hussein, la nazione araba sprofondò nel marasma più nero, fino a coinvolgere i Paesi limitrofi.  Tra una bomba ed un massacro, si è poi giunti ai giorni nostri, nei quali la situazione si è completamente deteriorata e l’Isis imperversa in un’ampia zona del Medio Oriente…

Facendo finta di mettere da parte, almeno per un momento, le beghe nazionali e le ripicche internazionali, in linea di massima ai profughi spetterebbe l’ABC della solidarietà: Accoglienza, Benevolenza e Carità. Questi disgraziati invece si beccano Arroganza, Biasimo e Criminalità. Volendo andare avanti, potremmo proseguire con Discriminazione, Emarginazione, ecc. ecc. In pratica, chi riesce ad arrivare sul suolo italico ha tre possibilità: ciondolare nelle regioni del Sud Italia in qualche specie di centro d’accoglienza (questi sono i poveracci che in generale non hanno nulla e nessun parente o amico che li possa accogliere da qualche parte); ciondolare nelle regioni del Nord Italia “accolti” da qualche Comune (questi sono quelli più fortunati, con un solido tetto sopra la testa e relativo vitto, ma in giro nessuno se li fila manco di striscio); bivaccare nei pressi del confine patrio (nella speranza che francesi e austriaci chiudano entrambi gli occhi e li lascino passare – la Svizzera è off-limits per definizione essendo Stato al di fuori della UE).

Considerando il fatto che gli sbarchi proseguono incessantemente e la massa di queste persone si ingrossa di conseguenza ogni giorno che passa, considerando pure il fatto che una soluzione all’orizzonte non se ne vede, è facile immaginare come presto o tardi molti di loro finiranno per delinquere, rubando per poter campare o addirittura venendo assoldati e sfruttati dalle organizzazioni criminali per gestire al meglio i loro traffici con manovalanza a basso costo.

In un’Europa messa già abbastanza male (poco unita, con tanti problemi politici ed economici, tanto che ormai non si parla più solo di “Grexit” ma anche di “Brexit”), se va avanti di questo passo, il colpo di grazia le verrà inferto non tanto dalle grane arcinote quanto da quelle generate dall’immigrazione  incontrollata dei disperati. E una via d’uscita attualmente non si vede.

L’ABC dei poveri cristi
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