La situazione generale del Paese è sempre stazionaria, cioè abbastanza grave: viviamo ancora come fossimo sotto una tenda dell’ossigeno, altrimenti moriremmo asfissiati. Più in dettaglio, la situazione della politica nel Paese è a dir poco angosciante: oltre a non capirci un fico secco, l’uomo qualunque ha sempre la sensazione di vivere in un’aia, in compagnia di anatre, oche, galline, maiali e cani abbaianti. Le vacche son dentro la stalla, assieme ai vitelli. L’uomo qualunque è ostaggio di personaggi politici inqualificabili, semplicemente impresentabili in qualsiasi altra nazione moderna o “evoluta”.

Quest’Italia è più Paese che Nazione, dove fascismo ed antifascismo danzano perennemente sulle nostre teste, si scontrano e si incontrano, addirittura invertendo spesso i ruoli: in base a quale motivo può essere vietato ad un mascalzoncello del calibro di un Salvini di esibirsi sulla pubblica piazza? In base a quale criterio si può manifestare oppure no? Ad esempio, è vietato a tutti quelli con la testa vuota? Be’, allora le piazze sarebbero drammaticamente deserte, e mica solo al giorno d’oggi…  Resterebbe poi da stabilire chi avrebbe le giuste referenze per distribuire le patenti di idoneità a manifestare oppure no: di sicuro non la sinistra caciarona degli ultimi decenni. E allora?

La non-nazione è fotografata abbastanza bene nell’articolo di Pietrangelo Buttafuoco pubblicato su Il Foglio qualche giorno fa. Si parla di “Destra che non c’è” ma, a voler ben guardare, si potrebbe benissimo ribaltare la frittata e cambiando qualche protagonista si potrebbe parlare parimenti di “Sinistra che non c’è”. Quindi tutti “al Centro”, con Alfano & c.? Che brutta situazione. Per chi vorrà leggere il pezzo del Buttafuoco citato poco sopra, sappia che si parla anche di Padre Pio, Totò, Giuseppe Garibaldi, Benito Mussolini e dell’immancabile Silvio B. Ci sono pure Peppone e Don Camillo,  Papa Francesco e Conchita Wurst… Per elevare un po’ il tono e non buttare tutto in vacca dico anche che si citano Giampaolo Pansa e Indro Montanelli.
Quindi? Tanti auguri, a noi.

Cortocircuito o testacoda. L’Italia che non c’è
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