Altro che Argentina: nonostante il magico Renzi, di questo passo (all’indietro, “come i gamberi”) anche l’Italia finirà al più presto nel baratro… E’ successo che sono usciti i dati aggiornati Istat sul nostrano prodotto interno lordo (il cosiddetto PIL) e non sono per nulla buoni. Nel frattempo il governo della Nazione, le Istituzioni e altri organismi rappresentativi, che dovrebbero essere ben consci delle difficoltà enormi in cui si barcamena da parecchio tempo il Paese, che fanno?
Questi sono i trafiletti della homepage del Corsera alle ore 12,00 circa di oggi:

Ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. (ma che barba).

Rappresentativi della rabbia del cittadino comune sono alcuni dei commenti all’articolo “Italia in recessione tecnica” pubblicati in calce al medesimo:

  • Utente “Lettore_1938663” alle ore 11:56 – «secondo lei uno ( anche superman ) può fare riforme vere con la stessa base di partiti-associazioni-imprese&giornali assistiti che dalle riforme vere ha tutto da perdere? crede che in italia ogni euro di stipendi gonfiati,spesa pubblica improduttiva,regalie ad imprese e giornali amici, non sia presidiato da fameliche e potenti lobby pronte a tutto per non cambiare? dall’uso spregiudicato dei loro pacchetti di voti e degli scheletri catalogati nei loro archivi fino, se necessario, a scomodare amici degli amici armati?»
  • Utente “Stiletto” alle ore 12:08 – «Cottarelli si è dovuto dimettere. Nessuna delle Sue proposte è stata attuata. Il PIL continua a scendere, le fabbriche contnuano a chiudere. Gli unici che non hanno subito ripercussioni sono, oltre ovviamente ai Politici, i manager pubblici, i Dirigenti della PA e delle Azienda Sanitarie e, nel complesso, la maggior parte dei soggetti che ricoprono posti di comando nella macchina pubblica (nella maggior parte dei casi incompetenti e corrotti). Sinchè non si tagli alla macchina pubblica, inefficiente e farraginosa non si andrà da nessuna parte.»
  • Utente “pippo1pippo” alle ore 12:10 – «Sono almeno tre Governi (Berlusconi, Monti e Renzi. Quello di Letta manco lo conto…), che pur con ‘numeri’ decisionali senza precedenti, non viene fatta alcuna scelta di cambi sostanziali per il Paese! … Conflitto di interessi per i candidati politici e gli eletti. Semplificazione normativa e deregulation. Controlli. … Tre fattori, assolutamente primari, che da soli basterebbero a dare la scossa necessaria a rimettere in moto il Paese. Risultato? Lasciare spazio a chi vuole fare e limitarsi a controllare che lo facciano entro le regole (poche, chiare)! … Con lo stato attuale, la crisi del sistema Italia, è il minimo che ci può capitare e non c’è uscita. Qualsiasi altra scelta, è sempre e solo succedanea alla soluzione dei conflitti di interesse ed alla semplificazione!»
  • Utente “Lettore_attento” alle ore 12:15 – «C’era da aspettarselo visto che nel decreto sulla P.A. non c’è nulla di nuovo, ripeto nulla, sul fronte anticorruzione. Come vogliamo che le imprese sane investano in Italia o che arrivino soldi dall’estero se c’è la certezza di finire nelle fauci di ladri e concussori? Renzi mi ha profondamente deluso, e dire che -nel mio piccolo- l’avevo sostenuto contro Bersani! A questo punto né Sx, né Dx né i 5S in Movimento a Dx danno garanzie e il guaio ancora più grosso è che all’orizzonte non c’è nulla!»

Ho tagliato i commenti dei soliti facinorosi SX/DX/Centro/Tutti-contro-tutti. C’è altro da aggiungere? C’è invece sempre tanto, TANTISSIMO DA FARE. Tra l’altro, son sempre le SOLITE COSE BASILARI: effettuare i controlli, eliminare gli sprechi inauditi, cacciare i parassiti/fannulloni. Se queste cose non vengono mai affrontate, oppure “si fa finta” di effettuarle per dare un contentino, allora significa solo che chi tiene in mano le redini vuole che le cose rimangano in questo schifosissimo stato, per puro e semplice tornaconto personale.

Italia scivolosa
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