Il ministro degli esteri italiano, Federica Mogherini, è stata candidata dal governo (leggi premier Renzi) ad assumere la carica di ministro degli esteri dell’Unione Europea, o meglio “Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune”, più brevemente Mr. PESC in slang giornalistico. Alla notizia, alcuni Paesi prima (UK in testa) e diversi Paesi a ruota dopo (ex blocco sovietico) hanno sollevato parecchi dubbi e proteste sull’opportunità di questa scelta. “Amica di Putin”, “manca di esperienza”, “serve una persona con maggiori conoscenze a livello internazionale”.

Ecco, questo è il punto: la Mogherini è tacciata di essere una pivella. Ma questo dovrebbe essere un pregio, invece, per la spumeggiante diplomazia europea! In un’Europa dove solitamente i suoi membri sembrano fare apposta ad essere divisi sulla gran parte delle questioni, un incarico alla nostra Mogherini (che non conosce proprio nessuno, anche qui in Italia), dovrebbe rappresentare un “must”. Finora la politica europea in materia estera è stata a dir poco raccapricciante, vedasi ad esempio il tema pesante dell’immigrazione dall’Africa oppure la crisi devastante tra Ucraina e Russia, a causa della quale nelle ultime 24 ore ci hanno rimesso la vita 300 passeggeri di un volo intercontinentale per un missile sparato “accidentalmente” dai soliti ignoti (idioti)…

Forza quindi, “Mogherini for PESC”, “Mogherini? Yes, we can!”, “Mogherini, I’m lovin’ her”, ecc. ecc.: la nostra ministra è dunque la candidata ideale a far figure da cioccolato in rappresentanza di tutta l’Europa. Se poi servissero altri candidati, gli Stati membri dovrebbero sapere che qui in Italia abbiamo una sovrabbondanza di talenti (si mormoravano i nomi di D’Alema e del mitico Enrico Letta-slitta).

Il candidato ideale
Tagged on:             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *