Quinta puntata della telenovela nostrana imperniata sulla storia travagliatissima delle Province italiane – abolirle si, abolirle no. Ieri il Senato della Repubblica ha dato il via libera al “provvedimento” che ora ritornerà alla Camera (alè…) in vista della definitiva approvazione, o almeno questo si spera. In realtà, non di vera abolizione si tratta, in quanto per questa bisognerà attendere la riforma del Titolo V della Costituzione italiana…

Oltre a ciò, in Parlamento ci sono attualmente due schieramenti ben nutriti, ovviamente “trasversali”, a favore del si e del no sulla perenne questione, in perenne discussione:

  • Il fronte del “si” prevede tra gli altri Maria Carmela Lanzetta, Pier Ferdinando Casini, Graziano Delrio: «Un Paese più semplice e capace di dare risposte», «un passo che offre più opportunità con le Città metropolitane e che aiuterà i Comuni a lavorare meglio insieme».
  • Il fronte del “no” è presidiato invece da Laura Puppato, Lucio Malan, Francesco Paolo Sisto: «Il farneticante ddl Delrio non abolisce le Province, non riduce i livelli di Governo, ma aumenta la burocrazia, i costi e, per la prima volta nella Storia della Repubblica, impone a milioni di cittadini governi locali non eletti da loro, né dai loro rappresentanti»

Nel frattempo, riporto il link alla puntata #4 che rimanda a sua volta a tutte le puntate precedenti di questa appassionante commedia italiana. Nel prossimo articolo vedrò di evitare anch’io l’effetto polpettone, con continui rimandi alle puntate precedenti: per questo basta utilizzare già da ora la funzione “CERCA” del blog, oltre ovviamente a servirsi dei cosiddetti “TAG”.

Il valzer delle Province #5
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