L’installazione e la configurazione di un sistema di virtualizzazione basato su Microsoft Hyper-V Server 2008 R2 si compone di alcuni passi, da percorrere con un minimo di attenzione soprattutto quando si intende convertire un server fisico funzionante in un’altrettanta macchina virtuale pienamente operativa. A tal proposito, l’occasione per scrivere alcune righe in merito è arrivata dalla recente installazione di un nuovo server (il cosiddetto “ferro”) sul quale si è poi provveduto a compiere i passi descritti qui di seguito:

– Se non si è ancora in possesso di Microsoft Windows Hyper-V Server 2008 R2, scaricarne una copia (gratuita) qui.

– Installare Windows Hyper-V Server 2008 R2 su un hardware idoneo, ovviamente a 64 bit (qui potete trovare i prerequisiti specificati da Microsoft). Il setup può essere riassunto in questi passaggi (qui si può trovare la procedura più dettagliata):

_ * Accendere il server ed eseguire il boot dal media di installazione di Hyper-V
_ * Scegliere la lingua che verrà impiegata durante l’intero processo
_ * Scegliere quindi la lingua che verrà utilizzata dall’ambiente operativo di Hyper-V, il fuso orario, il formato della valuta e la disposizione della tastiera utilizzata
_ * Procedere accettando i termini della Licenza di utilizzo del prodotto Microsoft
_ * Scegliere l’unità di memorizzazione sul quale ci si appresta ad installare Hyper-V
_ * A questo punto inizia il processo vero e proprio che comporterà il riavvio del server alcune volte. Alla fine verrà proposta la creazione dell’account utente di amministrazione e la relativa password, che andrà confermata

– Sul nuovo Host fresco-fresco di installazione di Hyper-V abilitare l’Amministrazione Remota del Server seguendo questi passaggi:

_ * Eseguire il prompt dei comandi e all’interno della relativa finestra eseguire lo strumento di Configurazione Server tramite il comando Sconfig.cmd
_ * Se l’account amministrativo creato in precedenza fa già parte del Gruppo degli Amministratori di Dominio passare al punto successivo, altrimenti bisogna selezionare il punto “3” della schermata di Configurazione Server (Aggiunta amministratore locale) ed aggiungere un account amministrativo idoneo
_ * digitare il nome di dominio seguito dal nome utente e premere Invio (es.: dominio\nome_utente)
_ * Scegliere ora il punto “4” dello strumento di Configurazione Server (Configura gestione remota) e premere Invio
_ * Abilitare tutti e tre gli strumenti seguenti, nell’ordine che si preferisce, per consentire l’amministrazione remota di Hyper-V: Consenti gestione remota MMC, Abilita Windows PowerShell e quindi Consenti gestione remota Server Manager
_ * Riavviare il server per abilitare le opzioni

– Installare su un computer designato lo Strumento di Amministrazione Remota del Server Hyper-V per consentire l’amministrazione da remoto di Hyper-V Server 2008 R2 (qui trovate una guida all’utilizzo dello strumento su una workstation con installato Windows 7 o Windows Server 2008 R2)

– Configurare almeno una Rete Virtuale sull’host Hyper-V mediante questi passaggi:

_ * Eseguire lo snap-in Hyper-V Manager sulla workstation sulla quale si è installato lo Strumento di Amministrazione Remota
_ * Dal menu “Azioni” fare click su “Connetti al Server” e quindi scegliere “Altro Computer”, quindi inserire il nome o l’indirizzo IP del computer al quale ci si vuole collegare
_ * Dal menu “Azioni” fare click su “Virtual Network Manager”, quindi “Create virtual network”, selezionare “External” e quindi fare click su “Add”
_ * Digitare un nome per la nuova Rete Virtuale e quindi fare click su “OK”

A questo punto l’installazione di Hyper-V è pronta per accogliere una nuova macchina virtuale, partendo da zero oppure convertendo un server fisico in un server virtuale mediante lo strumento gratuito Disk2VHD, il quale si incaricherà di generare un file VHD corrispondente ad un nuovo disco virtuale per  ogni Volume del server fisico che si andrà a convertire.
Ovviamente, prima di procedere alla conversione del server fisico,  è sempre caldamente consigliato eseguirne un backup, almeno della parte inerente i file utente. Una volta terminata la conversione del server fisico bisogna spegnere quest’ultimo e scollegarlo dalla rete Lan per evitare un conflitto in rete sia dell’indirizzo IP che del nome del server. Per ultimo, bisogna ricordarsi di installare sulla macchina virtuale appena creata i cosiddetti “Servizi di Integrazione” per gestire al meglio l’hardware ormai virtualizzato.

 

Microsoft Hyper-V Server 2008 R2: setup e installazione VM

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