Sembra che Letta e Alfano abbiano deciso di lasciare inserito il pilota automatico. Ricordate la metafora? La usò Mario Draghi subito dopo le elezioni italiane. Non temete, disse ai mercati, i processi di risanamento messi in moto dal governo Monti andranno avanti col pilota automatico. In effetti sta accadendo. Mentre tutti in Italia protestano per il minimalismo della legge di Stabilità, i mercati tirano invece un sospiro di sollievo e buttano giù lo spread. Ormai meno si fa, e più i conti pubblici migliorano. La prova sta nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza: nel 2014, per la prima volta da molti anni, il deficit tendenziale (cioè come andrebbero le cose a legislazione invariata) è minore del deficit programmatico (cioè come andrebbero le cose dopo le misure del governo).

…il problema, casomai, è che “l’aereo Italia” continua a perdere quota (forse per simbiosi con Alitalia, compagnia di (S)ventura più che compagnia di bandiera), come si legge più avanti nell’editoriale di Antonio Polito. Intanto il precedente comandante dell’aereo, cioè l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, ieri si è dimesso dal suo partito: proprio non gli è andata giù la manovra del governo, approvata invece dal resto della pattuglia di Scelta Civica. Tra l’altro, a dispetto del nome, attualmente non credo esista qualcosa di più “instabile” della travagliatissima Legge di Stabilità proposta dall’attuale esecutivo. La zuffa continua…

Il pilota automatico
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