Quando il destino di una Nazione è in mano a gente che pensa a “Io Me Medesimo”, che non ha la minima idea di come risolvere gli enormi problemi che ci affliggono ma che invece sa benissimo come fare i propri interessi (che sono poi quelli del gregge politico di appartenenza), allora questo è il risultato: governo finito e Paese al rogo. Se da mesi si sentiva già forte, la “puzza di bruciato”, diciamo così per non usare altri termini, ora siamo al capolinea e il sig. Enrico Letta ci ha pure rimesso la faccia, dichiarando solo pochi giorni fa che “l’Italia è una nazione credibile, virtuosa e affidabile”. Poveri noi, povera ItaGlia.

Ed ora? Già vedo profilarsi all’orizzonte una situazione tanto consueta e quindi tanto cara del nostro passato: l’Europa si prenderà carico di decidere per noi. Francesi, austro/ungarici e persino gli spagnoli non crederanno ai propri occhi per tutta la manna che gli è piovuta dal cielo, e torneranno a dettar legge appoggiandosi sulle nostre spalle. Adesso è solo un incubo ma, si sa, «la storia si ripete» e per noi ciò si sta rivelando come una tragica consuetudine.

Enrico Letta

 Crediti immagine: Corriere della Sera

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Aggiornamento del 30/09/2013: cosa pensano all’estero dell’attuale situazione? Detto e fatto – questo è il titolo del Wall Street Journal, come riportato da WSI: «Berlusconi e Letta si gingillano. Roma brucia». Abbastanza chiaro, no?

Game Over
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