Mancano pochi giorni alle elezioni ( -4! ) ed i sei-candidati-sei (quelli più rappresentativi, gli altri lasciamoli perdere) man mano che passa il tempo assomigliano sempre più ai personaggi di pirandelliana memoria, anche se da molto tempo va in scena per lo più il dramma degli italiani…
L’Ansa ha sviluppato un collage con le facce dei protagonisti:


The_Fab_Six

Un candidato, Oscar Giannino, sembra già essersi autoescluso dalla corsa, più per le pirlate che fino a poco tempo fa andava raccontando in giro sul suo conto che per colpa del (buon) programma di governo del movimento che rappresentava. Un caso di autolesionismo da manuale.

Nel frattempo i nostri sei eroi, o quelli che restano , che tanto riempiono giornali e spazi televisivi a tutte le ore con un fiume di parole, non hanno fatto cenno in campagna elettorale ai “tagli” da apportare obbligatoriamente all’enorme spesa pubblica attuale.  Ce lo ricorda oggi Gian Antonio Stella dalle pagine del Corriere della Sera.

E’ tipico dei politici di tutte le razze promettere in campagna elettorale anche la luna, tanto non costa nulla e soprattutto c’è sempre un discreto numero di boccaloni che ci casca… Purtroppo la questione della “spending review” era cosa serissima fino a pochi mesi fa, una questione quasi di vita o di morte, tanto da riempire quotidianamente di articoli tutti gli organi d’informazione. Di tagli, sacrifici o risanamento della bilancia pubblica non se ne parla (forse Grillo è il più “talebano” tra i sei e qualcosa accenna al riguardo, riferendosi però soprattutto ai famosi costi della politica), praticamente le bocche sono “cucite”. Ma quando invece si tratta di fare promesse fantasmagoriche, allora bla bla bla bla bla bla bla…

Sei candidati in cerca d’autore
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