Gaspar Torriero fornisce un gustoso siparietto su ciò che taluni intendono per “best effort”:

L’amministratore delegato di una società di telecomunicazione monopolista dell’ultimo miglio e oligopolista di tutto il resto parla (a proposito della internet a carbonella) di servizio best effort come se fosse una cosa naturale. Tipo: vai al ristorante, ordini spaghetti alla bottarga e  ti portano un uovo sodo ma paghi il prezzo pieno. Se protesti ti rispondono che il servizio è best effort.
(…) un servizio best effort andrebbe anche pagato best effort: la bolletta è da 150 Euri ma oggi ne ho in tasca 20 quindi fateveli bastare.

Che gente strana fa l’AD al giorno d’oggi, magari pretende pure di essere compresa (ed applaudita)…

Best effort
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