La homepage dell’Ansa oggi è piena di riferimenti e reazioni dopo che il boss della Tod’s, Diego Della Valle, si è sfogato contro la situazione attuale in generale e contro la classe politica in modo particolare, comperando pagine intere di alcuni giornali a tiratura nazionale.
Riporto i commenti di altri attori della scena politica ed economica italiana:

  • Presidente del PD, Rosy Bindi: ‘Chiedo rispetto’
  • Ministro dell’Interno, Roberto Maroni: ‘Tenere conto delle sue parole’
  • Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia a governo: ‘Risposte o via da tavoli’
  • Le imprese firmatarie per il “Manifesto della crescita” (Confindustria, Aia, Abi, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative italiane): ‘Salvare l’Italia non è uno slogan retorico’
  •  Ex-AD Unicredit, Alessandro Profumo: ‘Secondo me non e’ un gesto molto apprezzato’
  •  Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini: ‘E’ giusto che si faccia fronte comune’
  • Il presidente di Fiat, John Elkann: ‘Non e’ tempo di proclami, di critiche, di proposte generiche. Il momento e’ grave e bisogna essere concreti. Ci vuole il senso di responsabilita’ indicato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano’

Da segnalare il mutismo della stragrande maggioranza della classe politica italiana, compreso il ns. solitamente loquacissimo Presidente del Consiglio e la sottolineatura di Profumo a margine del suo commento sopra riportato:  “L’idea e il pensiero che la società civile sia così meglio della classe politica, è proprio sbagliata”. Infatti il popolo bue si può sempre consolare con l’uscita del nuovo film dei fratelli Vanzina: meno male che ci sono loro a tenere “alto” il morale della truppa.

 

La “rottura”
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