IOT, pace dei sensi per la privacy?

La IOT, la cosiddetta Internet delle Cose, continua a provocare reazioni (perlopiù negative) non appena arrivi sul mercato un suo componente o non appena venga annunciata una nuova feature. E’ questo il caso del nuovo servizio di Amazon, in fase di lancio: gli acquisti effettuati online potranno essere consegnati fin dentro casa vostra, ovviamente in vostra assenza. Tutto questo grazie ad un “kit” predisposto per la bisogna, composto da serratura elettronica e videocamera, che consentirà all’addetto di riporre il pacco fin dentro l’uscio di casa dell’acquirente consenziente.

L’articolo di Punto Informatico relativo a questa novità ha scatenato numerosi commenti. Ne riporto alcuni:

  • Meno spese per le riparazioni – Bene. Adesso quando la polizia o la futura unità politica della NSA andrà a prenderli a casa non dovranno sfondare la porta.
  • Oh, ma che bello…. – Abbiamo le auto che si possono usare senza chiave, con il proprio (magari rubato o violato), poi non bastava il codice del cancello al corriere, anche la chiave di casa, ovviamente sbloccabile da remoto, ovviamente tramite un servizio cloud (ovvero il computer di qualcun’altro) e ovviamente proprietario. Certo. Andiamo avanti così: quando non saremo manco più proprietari di un particolare muscolo sfinterico forse qualcuno si comincerà a grattar la testa… Ovviamente non avrà il tempo per pensare, c’è chi lo fa per lui meglio, secondo la classe dirigente di turno, ovviamente.
  • Ma i vibratori ormai si chiamano “pleasure kit”.
  • vade retro Alexa… – E così l’anticristo entrò nelle vostre case. E per quelli che mi dicevano: ma tu, vivi chiuso in casa senza uscire mai! Da domani anche se vorrete restare in casa vostra chiusi, non potrete manco più farlo. Saluti a voi ggente svegliona.

Altri commenti non sono pubblicabili, rasentando il turpiloquio. Sinceramente mi pare di capire che il nuovo servizio susciti la stessa reazione fantozziana al celebre film “La Corazzata Potëmkin”, ovvero una cagata pazzesca!! (cit. altro commento su PI).

 

 

In-giustizia

Una delle più belle definizioni che aderiscono perfettamente a quell’incredibile coacervo di nonsense al quale si è ridotta da parecchio tempo l’istituzione italiana chiamata “giustizia” (o in-giustizia), pubblicata sul Corsera a firma Massimo Gramellini:

(…) la sensazione di impotenza che tormenta Saviano e Capacchione è condivisa dai troppi italiani a cui è toccato frequentare questo teatro dell’assurdo, dove gli iniziati agli arcani della Legge accatastano parole su parole, smarrendosi in un labirinto di forme che paralizza la vita degli onesti e spesso finisce per migliorare solo quella dei furbi.

I furbi godono e gli onesti schiattano: tipico scenario dei cosiddetti film “Far West” americani, dove però verso la fine della pellicola arrivava quasi sempre “il buono” a rimettere le cose a posto – temo purtroppo che per la nostra fantozziana “corazzata Potëmkin” non basterebbe un esercito di “buoni”.

 

 

Avanti, più avanti

Come sei avanti… sei troooppo avanti!
Sei talmente avanti che sei rimasto solo: gli altri hanno svoltato all’incrocio precedente.

Pensierino della notte, un mix tra stile “alla Marzullo” che fa quasi concorrenza ai celeberrimi “momenti catartici” del poeta dell’assurdo Flavio Oreglio. È spassionatamente dedicato a tutti quelli che MAI si voltano indietro (e davanti c’è un bel muro – ocio…).

 

Capigliatura agitata

Una delle più belle vignette del Giannelli apparse sul Corriere della Sera:

Giannelli, Corriere della Sera 15/09/2017

Tra la folta capigliatura dell’attuale Primo Ministro italico, Paolo Gentiloni, nuota con affanno cercando di rimanere “a galla” il povero Matteo Renzi. In questo periodo il suo alter ego ha molti grattacapi da gestire, problemi che agitano il già agitatissimo mare democratico: approvazione dello Ius soli e abolizione dei cosiddetti vitalizi rimandati a data da destinarsi, svariate beghe con alleati di governo/membri del partito/ex-membri del partito, elezioni che si fanno sempre più vicine, ecc. ecc.
Il Renzi vorrebbe ritornare in sella la più presto per riprendere le redini su tutte le questioni rimaste in sospeso (e sono parecchie) col termine burrascoso del suo governo, ma la situazione non è delle più rosee…

 

 

Lecco dal belvedere dei Piani dei Resinelli

Scorcio della città di Lecco con i suoi “tre ponti” (il quarto è un ponte ferroviario), ripreso dal belvedere posto nei pressi dei Piani dei Resinelli. In primo piano sulla destra si osservano anche gli abitati di Malgrate e Valmadrera, mentre sullo sfondo si possono ammirare anche i laghi di Garlate (sulla sinistra) e di Annone (sulla destra), oltre alla vetta del Monte Barro. Scatto effettuato ad Agosto 2017.

 

Lecco dai Piani dei Resinelli - Agosto 2017